lunedì 23 novembre 2009

Il prossimo DDL

Non ho tempo, ma non posso esimermi dal commentare questa notizia.
Ve lo dico prima, è un post totalmente inutile, è solo uno sfogo contro chi tocca una delle cose che amo fare e che rendono la vita piacevole: Mangiare!

Rotondi contro la pausa pranzo
«È un danno per il lavoro»
Il ministro per l'attuazione del programma di governo: «Non mi piace questa ritualità che blocca tutta l'Italia»

MILANO - «La pausa pranzo è un danno per il lavoro, ma anche per l'armonia della giornata. Non mi è mai piaciuta questa ritualità che blocca tutta l'Italia».

MA CE C.... STA DISC???
si chiama alimentazione, non ritualità, e non è neanche forzata!
Siamo al paradosso, ormai si lavora per lavorare di più, non per mangiare.


Ne è convinto il Gianfranco Rotondi, ministro per l'attuazione del programma di governo, intervistato dalla tv web «KlausCondicio», in onda su YouTube.

Questo è un ministro, fa la media col livello bassissimo di personalità che ricoprono cariche ahinoi importanti.

Certo, aggiunge, «non possiamo imporre ai lavoratori quando mangiare, ma ho scoperto che le ore più produttive sono proprio quelle in cui ci si accinge a pranzare.

Embè...quindi dovremmo pranzare appena andiamo al lavoro, più o meno verso le 9 di mattina, visto che è naturalmente il momento meno produttivo.

Chiunque svolga un'attività in modo autonomo, abolirebbe la pausa pranzo».

Sarei curioso di sapere a che ora iniziano a lavorare questi lavoratori autonomi...

Ma non si tratta di una proposta: «Non ho fatto nessuna proposta di abolire la pausa pranzo, ho solo detto che io l'ho abolita da vent'anni e lo stesso consiglio alla Camera dei deputati, perchè quella è l'ora in cui si lavora meglio». Il ministro poi aggiunge: «Si capisce che i lavoratori devono avere le loro pause e devono mangiare, magari sarebbe utile che ognuno si gestisse questa pausa come crede, ma è chiaro che è impossibile».

Infatti, meglio abolirla del tutto.

LA RICERCA - «Casomai sarebbe meglio distribuirla in modo diverso, come avviene negli altri Paesi», spiega il ministro analizzando i dati di una ricerca internazionale sul tema da cui emerge che l'Italia rappresenta un caso isolato. Ricerca dalla quale emerge che «in Germania, ad esempio, per incentivare la produttività la pausa pranzo in alcuni posti di lavoro dura mezz'ora, mentre si estende a 45 minuti per chi lavora oltre le 9 ore. Tuttavia, secondo un recente sondaggio, un quarto dei tedeschi trascorre la propria pausa pranzo lavorando.

Ma perchè sono stakanovisti, mica perchè in mezzora non si fa in tempo neanche a lavarsi i denti, maligni che non siete altro!

Anche in Inghilterra molti dipendenti vi rinunciano o la riducono, sia nei minuti che nel numero di pause nel corso dell'intera settimana. Negli ultimi due anni, infatti, si è scesi da una media di 3,5 pause a settimana del 2006 a 3,3 nel 2008.

Magari qualcuno, ultimamente, per la paura di perdere il posto di lavoro e non mangiare più ha ritenuto opportuno rinunciare ad un pasto...

Addirittura meno di 3 per le donne.

Produci di più e sei anche più fotogienica!! che vuoi di più dalla vita?
Un ansiolitico!


In Francia lo statuto dei lavoratori riconosce 20 minuti ogni 6 ore, mentre in America la pausa pranzo non è proprio prevista dalla legge federale ed è regolamentata autonomamente dai singoli Stati, mentre in Canada e Svezia si pranza davanti alla scrivania».

Per fortuna lavoro in Italia dove vengono rispettati tutti i miei diritti!

IN PARLAMENTO - E la buvette dei parlamentari? «Chiudiamo la buvette. Costa troppo e fa ingrassare i parlamentari». Anche su questo il ministro appare convinto: «Credo che la buvette vada chiusa: costa troppo e sarebbe interessante capire perchè gravi in modo così pesante sul bilancio della Camera - sottolinea Rotondi -. Si parla di 5 milioni di euro.

Mah, eppure i pasti alla buvette costano meno che al panificio di fiducia sotto casa:
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/politica/buvette/buvette/buvette.html


Demagogia a parte, penso che non sia economico e che se ne potrebbe fare a meno. I parlamentari mangiano troppo, ingrassano e questo non è sano.

I miei colleghi non sono grassi, anzi vedo qualcuno che forse avrebbe bisogno di 2 pause pranzo per quant'è magro e stressato...

Non è una questione brunettiana, ma di condizione fisica, visto che ne guadagnerebbero in salute. Lo consiglio a tutti».

Io consigli a tutti di lavorare come un parlamentare!

«La Camera dei deputati ha un bilancio così faticoso che, se si chiudessero le due buvette, si avrebbe un risparmio. Si tratta semplicemente di non gravare ulteriormente sui contribuenti - prosegue il ministro -.

BUAAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHA, gravare sui contribuenti
Effettivamente al posto dei vosri pasti avremmo potuto prendere altre miliardi di dosi di vaccino-fuffa.


Non sono mai salito su un aereo di Stato, uso pochissimo l'auto di servizio, sono parsimonioso col denaro pubblico e faccio attenzione anche alle spese minute. Come il Presidente del Consiglio, vado in giro persino a spegnere le luci negli uffici. Sono assolutamente in linea con le idee degli italiani sul risparmio del denaro pubblico».

Eccolo, tardivamente ma è arrivato. Da buon servitore rispetta il paradigma del riferimento al datore di lavoro operaio!
Peccato che il suo capo preferisca il buio per non far luce sui suoi affari...ma questa è un'altra storia.


Fonte di questa cazzata: http://www.corriere.it/politica/09_novembre_23/rotondi-pausa-pranzo_495a963e-d829-11de-a7cd-00144f02aabc.shtml?fr=box_primopiano

2 commenti:

  1. Guarda sono allibito. Non sanno più cosa tirare fuori invece di risolvere problemi veri

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  2. Si concordo, di per sè la notizia è veramente una c...ata, ma anche queste dichiarazioni hanno uno scopo ben preciso: spostare leggermente l'opinione pubblica, in attesa di una spinta più forte in questo senso. Oliare la catena prima di farla girare.
    PS. mi sono risparmiato una metafora molto più "calzante"...

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